
Caso Clinico con intervento nell’arcata inferiore
Il paziente giunto alla nostra osservazione era stato riabilitato vent’anni orsono nella nostra Clinica con impianti dentali sia sull’arcata superiore (mascella), che anche nell’arcata inferiore (mandibola). Circa tre anni fa gli era stato inserito un ulteriore impianto nella zona del primo molare inferiore destro, caricandolo nel giro di 24 ore con una corona provvisoria. Si era concordato con il paziente di soprassedere alla consegna della corona definitiva in attesa di sistemare in modo completo il resto dell’arcata inferiore che era da anni affetta da parodontite.
Sulla zona frontale infatti vi era un vecchio ponte che ora si stava staccando e gli stava creando un comprensibile disagio alla masticazione. Il ponte era supportato da denti con radici compromesse dalla parodontite che era impossibile recuperare.
L’esame della TAC Cone Beam e la sua valutazione
Al paziente è stata effettuata una TAC Cone Beam. Tramite un software dedicato è stato creato dalla TAC un modello tridimensionale dove è stato possibile pianificare sul computer l’intervento in base alla zone di osso più favorevoli ed individuare con precisione e in maniera strategica le aree più adatte per l’inserimento degli impianti dentali.


Al paziente, in sedazione cosciente, sono stati prima estratti i denti frontali irrecuperabili ed inseriti, tramite il protocollo di Carico Immediato OnlyOne, 2 impianti a livello dei canini del quadrante destro e sinistro. E’ stato consegnato nel giro di 24 ore un provvisorio avvitato sugli impianti da canino a canino, sfruttando anche l’impianto precedentemente inserito sul primo molare. L’emergenza dei nuovi denti è avvenuta dalle gengive naturali del paziente stesso.
A distanza di 6 mesi il paziente è stato riabilitato con un ponte definitivo in zirconio-ceramica. Il risultato, a detta dello stesso paziente, è stato molto soddisfacente.


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